Castell’Arquato e Grazzano Visconti
Finalmente qualche sprazzo di primavera, finalmente un po’ di sole. Dopo un inverno rigido, appena concluso si spera, eccoci con la voglia di non restare chiusi in casa la domenica.
Su due piedi decidiamo di regalarci una gita sui colli piacentini e andiamo alla ricerca dei borghi medioevali di questa regione. La giornata si prospetta calda e soleggiata, nonostante l’aria frizzante della mattinata.
Partiamo di buon’ora da Monza e poco prima delle undici siamo già a Castell’Arquato, un bellissimo borgo medioevale, perfettamente conservato, che si trova a circa trenta chilometri da Piacenza.
Castell’Arquato è arroccato su di una collina all’imbocco della Val d’Arda, mentre ai suoi piedi scorre placido il fiume Arda, sulla cui riva sinistra si sviluppa il centro storico.
Dopo aver parcheggiato all’esterno del centro storico, ci addentriamo nei suoi innumerevoli vicoli, suggestivi e silenziosi.
Risaliamo il borgo e arrivati in cima, ci si apre davanti la bellissima piazza del Municipio, con vista sui vigneti dei colli piacentini. Il sole illumina e bacia tutto il paesaggio.
La piazza è ricca di monumenti storici: la Rocca Viscontea, l’ antica Collegiata di Santa Maria Assunta, e il Palazzo del Podestà. Visitiamo per prima la Rocca, alta ben venticinque metri, saliamo fino in cima e la vista è assolutamente da non perdere.
Facciamo un giro intorno alla Collegiata ed entriamo, ma c’è in corso la messa e il chiostro è chiuso. Continuiamo allora a visitare la parte alta del borgo fino a quando l’appetito inizia a farsi sentire.
Essendo una meravigliosa giornata di sole è veramente un peccato rinchiudersi in una trattoria, quindi optiamo per pranzare all’aperto, presso i tavolini dell’Enoteca Comunale, comodamente seduti nella Piazza Alta.
Ordiniamo un ottimo tagliere formaggi e salumi, con tanto di culatello e culaccia, pane e un buon calice di Gutturnio. Manca solo un buon gnocco fritto, peccato.
Restiamo ben pasciuti e rilassati per un’oretta e mezza al sole, Mario si abbronza pure e io mi concedo un altro calice di vino.
Verso le due, ci alziamo e facciamo quattro passi scendendo verso il quartiere di Monteguzzo, nella parte bassa del borgo che non abbiamo ancora visitato. I vicoli sono dominati dal possente Torrione Farnese, costruito nella prima metà del XVI secolo.
A fianco della torre, si erge il Palazzo del Duca, ovvero l’antico palazzo di giustizia medievale. Sotto al Palazzo, c’è la Fontana del Duca, che fino al secolo scorso veniva utilizzata come lavatoio pubblico.
Verso le tre del pomeriggio, ripartiamo in direzione Grazzano Visconti. In realtà, il borgo di Grazzano Visconti è una ricostruzione in stile neogotico e rinascimentale, voluta da Giuseppe Visconti di Modrone.
Fu costruito nei primi anni del ’900, per far da cornice al bel castello visconteo, che qui sorge. Purtroppo il castello non è aperto al pubblico, mentre il parco si può visitare tramite una guida.
Passeggiamo per le vie del finto borgo medievale, tra negozi di chincaglio e botteghe artigiane, piazzati per i turisti a regola d’arte, e dopo aver mangiato un gelato “chimico” seduti sul bordo della fontana, riprendiamo la via di casa, soddisfatti della giornata e della visita.
Castell’Arquato e le colline che lo circondano meritano una visita e una sosta enogastronomica, Grazzano Visconti è carino, ma non è paragonabile al borgo dove venne girato il leggendario Ladyhawke.
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