Immersioni a Portofino: esami finali!
Sveglia alle 5.00! Recuperiamo l’auto caricata sabato pomeriggio e partiamo in direzione Santa Margherita Ligure, non prima però di aver fatto una robusta colazione in autogrill. Arriviamo al San Fruttuoso Diving Center puntuali mentre stanno arrivando gli altri nostri soci e qualcuno addirittura sta già preparando l’attrezzatura. Elena effettua un briefing e forma le coppie: io sono con Ricky e Mara è con Francesca, le restanti coppie sono formate da Ale e Peppino e da Pier e Fabio, completano lo staff Marco, Antonio e Silvio. La prima immersione della mattinata la svolgiamo alla Punta Vessinaro, all’interno dell’Area Marina Protetta di Portofino. La giornata è splendida e il sole è caldissimo. In circa venti minuti di gommone raggiungiamo il punto immersione e in un attimo siamo tutti in acqua.
L’immersione ha come tema d’esame pratico la navigazione subacquea, ogni coppia compie un percorso rettilineo e successivamente un percorso rettangolare, con l’ausilio della bussola. Poi mentre 2 coppie svolgono l’esercitazione di ricerca, le restanti due, tra cui io e Ricky, fanno una breve escursione guidata da Marco sul fondo. Ci sono anemoni di mare, gorgonie, corvine, castagnole e saraghi. Mara vede una bellissima murena e io avvisto un dentice superbo! Il tempo passa… ormai siamo in immersione da ben 45 minuti, io sono in riserva e non sono l’unico. Iniziamo la risalita che si conclude senza problemi. Rientriamo a Santa Margherita e al diving, mentre Peppino completa il suo esame di teoria, ci rifocilliamo con una torta e dei biscottini, preparati da Elena. Gnam gnam!
E ora di ripartire per l’immersione finale! Secondo briefing di Elena: l’ultima immersione ha come fine la ricerca e il recupero di un oggetto pesante. Io faccio parte della squadra di recupero, insieme a Ricky, il mio buddy. Mara invece fa parte della squadra di ricerca. Su esplicita richiesta di Peppino, andiamo ancora al Cristo degli Abissi, nella baietta di San Fruttuoso. Prepariamo l’attrezzatura e partiamo con il gommone… arriviamo a San Fruttuoso e ci tuffiamo rapidamente, dato che il sole scotta! Mara, che a causa del caldo non indossa i guanti, si urtica la manina con una medusa. Che dolore! Scendiamo la catena ed ecco il Cristo! Fantastico! La visibilità è buona e facciamo un breve percorso fino al piedistallo dove era installata la statua in precedenza e poi torniamo verso il Cristo.
Qui iniziamo l’esercitazione: parte per prima la squadra di ricerca, che stende una cima per simulare la scarsa visibilità, mentre noi stazioniamo intorno alla statua. Appena i ricercatori ci segnalano, strattonando la cima, la scoperta dell’oggetto, partiamo per procedere al recupero. Ricky estrae il pallone di sollevamento e io lo aggancio alla cassetta piena di pesi, l’oggetto della nostra ricerca. Solleviamo il corpo e lo portiamo verso la catena di risalita, dove iniziamo la procedura di recupero. Tutto perfetto! Effettuiamo la sosta di sicurezza e dopo essere ritornati a bordo del gommone, Elena ci consegna finalmente l’agognato brevetto! E ora… Mar Rosso arriviamo!
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Immersioni a Portofino: la Colombara
Eccoci di nuovo sul Nettuno pronti per la quarta immersione del week-end, che sarebbe poi la terza ai fini del nostro esame Advanced Open Water Diver. Il punto prescelto è la Colombara. In meno di trenta minuti di navigazione arriviamo sul sito, questa volta la barca mi da decisamente meno fastidio. Nel frattempo il cielo si è coperto e ha piovuto un pochettino. L’immersione si svolge in maniera diversa, ci dividiamo in tre gruppi e a turno andiamo con il biologo marino a vedere le varie specie. Proprio grazie a questa suddivisione di gruppi io mi ritrovo in coppia con Mario. Scendiamo nel blu, la visibilità è veramente buona e l’acqua mi pare decisamente più calda. Questa volta non andiamo molto profondi, arriviamo alla quota massima di 20 metri. Facciamo un bel giro in parete. Gli altri penetrano all’interno di un sifone, che però io non mi sento di fare e Mario resta con me. Avvistiamo un diverse specie: saraghi, corvine, cernie, bellissime gorgonie e stelle di mare. Prima d’iniziare non ho molta voglia di fare la quarta immersione, ma posso dire che dopo la prima di ieri mattina, credo che questa sia stata la più bella di questo , dove soprattutto abbiamo visto un sacco di cose. Nello schema dell’immersione in alto, potete vedere il percorso che abbiamo seguito noi, quello in verde. Tornati a Santa Margherita, Mario mi concede di andare subito in albergo a farmi una bella doccia calda mentre lui sistema tutta l’attrezzatura. Facciamo il debriefing di biologia marina e poi a prepararsi per un’ottima cena. Su indicazione di Emilio andiamo alla trattoria da Pino, giusto a qualche minuto a piedi dall’albergo. Affamati come squali, ci facciamo coccolare da buonissimi piatti della cucina marinare ligure: antipasto misto di pesce, trenette al pesto, spaghetti al sugo di triglia, gamberoni alla griglia, dolce e caffè. Il tutto innaffiato da ottimo Pigato, tipico vino bianco del Ponente ligure. La stanchezza si fa sentire e a mezzanotte andiamo a nanna per un meritato riposo. Domani si torna a casa…
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