Reise Reise
Domani si riparte, direzione Alsazia. Come abbiamo fatto per il viaggio in Baden-Württemberg dello scorsa primavera, anche in questo caso ci siamo organizzati per raccogliere ben tre piccioni con una fava! Dato che siamo riusciti ad acquistare un paio di biglietti per una data del tour, già sold-out, dei Rammstein a Strasburgo, abbiamo di conseguenza organizzato un lunghissimo week-end alla scoperta dell’Alsazia.
Visiteremo Strasburgo, Colmar e i tipici villaggi della classica Route des vins d’Alsace e sicuramente ne approfitteremo per assaggiare le specialità gastronomiche e i rinomati vini. E non da ultimo, visiteremo finalmente tutti i mercatini di Natale che troveremo sulla nostra strada, facendo indigestione di dolcetti alla cannella e riscaldandoci con del buon vin chaud. On arrive!
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Gods Of Metal
Mario adora la musica Heavy Metal, è un profondo intenditore, scrive anche recensioni di gruppi musicali su di un portale web, quindi non poteva perdersi la più grande manifestazione del genere in Italia, il Gods Of Metal, che quest’anno tra l’altro si tiene a Monza allo stadio Brianteo. Due giorni di musica a tutto volume, in un’alternanza di gruppi, dalla mattina a sera inoltrata.
Personalmente non posso dire di avere la stessa passione e soprattutto la stessa conoscenza di Mario, conosco meglio il panorama pop italiano, i più noti artisti stranieri ma soprattutto per me la musica vuol dire sottofondo a qualche altra attività. Mario mi invita e io accetto di accompagnarlo la prima giornata dell’evento, sabato 27 Giugno, dato che suoneranno come ultimo gruppo, i Mötley Crüe, rockstar ormai attempate, ma che ascolto sempre con piacere.
Il festival ha inizio verso le dieci di mattina, ovviamente noi non ci rechiamo così presto, io non potrei resistere tutto il giorno. I Mötley suoneranno, come scoprirò nell’arco della giornata, solo alle undici di sera, tardissimo! Arriviamo quindi in zona stadio nel primo pomeriggio, fa veramente caldo oggi, è molto afoso. Già dalla mattina incontriamo nel centro cittadino orde di metallari, che si aggirano curiosi per la città in attesa del grande evento.
In realtà noto soprattutto gente adulta, nostri coetanei, famiglie con bambini, gruppi di amici attempati, diversi stranieri e coppie che probabilmente si sono innamorate con le canzoni di qualche gruppo degli anni Ottanta. La zona dello stadio, come ogni evento musicale che si rispetti, è piena di bancarelle che vendono merchandising vario, furgonicini che vendono panini e bibite e curiosi vari.
Mi colpisce il fatto che ci siano parecchie tende montate nelle aiuole vicino ai cancelli, un piccolo accampamento di gente che stazionerà di fianco allo stadio e alla tangenziale per due giorni interi. Inorridisco un po’, non potrei mai! Entriamo nell’area antistante lo stadio e Mario saluta conoscenti e persone che incontra sovente ai concerti musicali, scendendo invece nel catino dello stadio notiamo subito l’imponente doppio palco.
C’è già tantissima gente, di tutti i colori e di tutte le fattezze: giovani amanti del glam e vecchi rockers, metallari duri e puri, gente normale, puzzoni vari e papà con tappi nelle orecchie che accompagnano le loro figliole. L’abbigliamento e le acconciature saltano all’occhio, calze a rete strappate e corpetti maculati per le signorine, anfibi e magliette, rigorosamente nere, che richiamano i gruppi in programma oggi per gli ometti, fieri delle loro lunghe capigliature, in alcuni casi lunghe ma poco folte.
Bracciali e cinture borchiate si sprecano in ogni dove. Che dire, un grande e chiassoso circo, assolutamente divertente. Mario fa anche delle foto insieme ai membri di un gruppo dei suoi tempi, tali Voivod, come un vero teen-ager felice e contento! I gruppi si susseguono senza intoppi, arrivano anche i nostri amici dalle lontane Wastelands e dalla Magozia, Valentina e Daniele, amanti come Mario del Metallo e dei festival musicali.
Arrivano in fretta le sette di sera e inizia a suonare un gruppo dal nome impronunciabile, tali Queensrÿche, ma in contemporanea arriva anche la pioggia. Ci spostiamo giusto in tempo sotto la tribuna coperta per non bagnarci. Dopo i Tesla, tocca agli ex-Black Sabbath orfani di Ozzy, Mario mi corregge dicendo che sono gli Heaven And Hell e che per un certo periodo sono stati la formazione ufficiale dei Black Sabbath. Dopo due ore posso dire che… il cantante ha una voce strepitosa, ma non è assolutamente il mio genere musicale, troppo duro, troppo pesante, lo digerisco a fatica.
Mario invece gradisce molto ed è letteralmente ipnotizzato dalla loro musica, tanto da farsi anche un giro fino al palco. Finalmente è il turno dei Mötley Crüe, però sono stanca, la giornata è stata lunghissima e caldissima. I Mötley Crüe iniziano subito con una serie di pezzoni energici e sciorinano tutti i loro brani più famosi, tengono bene il palco, ma il cantante, rispetto al gruppo precedente, è praticamente senza voce.
Arriva poi l’immancabile assolo… io odio gli assoli di chitarra, un barba infinita, ma ho scoperto essere un classicone di tutti i concerti di questo genere. Il gruppo suona solo per un’oretta, mi aspettavo di più. A mezzanotte cala il sipario, usciamo ordinatamente dallo stadio e in dieci minuti sono già a casa sotto la mia bella doccia. Al prossimo evento musicale!
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