Una gita nella Bassa: Soncino, Crema e Lodi
Pare proprio essere arrivata la primavera, la domenica del lungo week-end del Primo Maggio è un’altra giornata di sole e di caldo. Non possiamo non approfittarne, visto l’inverno senza fine appena passato. Organizziamo un giro nella “Bassa”, meta la Rocca di Soncino e le cittadine di Crema e Lodi.
Partenza di buon’ora la mattina. Attraversiamo immersi nel verde ben tre provincie: Milano, Lodi e Cremona. Dopo le dieci passate arriviamo a destinazione. Il borgo di Soncino ci accoglie immerso nel sole e la bellissima Rocca sforzesca domina da una collinetta tutto il paesaggio.
Paghiamo l’ingresso e visitiamo l’imponente ben conservata struttura. Facciamo il giro delle mura, delle torri e del cortile. I sotterranei sono visitabili solo in parte. Dalle mura si gode invece un ottimo panorama. Usciti dalla Rocca facciamo un giro nel borgo, piccolo ma ricco di storia.
Visitiamo un paio di chiese e visto che i locali scarseggiano decidiamo di andare a Crema a pranzare. Mai idea fu più felice. In poco meno di venti minuti siamo a Crema, la quale dista da Soncino solo una quindicina di chilometri. Parcheggiamo la macchina sotto la frescura offerta dagli alberi, praticamente davanti a Porta Ombriano.
Entriamo nel centro storico, per fortuna pedonale, e ci dirigiamo verso la bellissima piazza, dominata dal bel Duomo in stile gotico e dove sorgono il palazzo comunale chiamato anche Torrazzo, il palazzo pretorio con la torre medievale e il palazzo vescovile.
La chiesa purtroppo è chiusa, decidiamo allora di mangiare qualcosa, in uno degli innumerevoli locali sotto i portici della piazza. Ci sistemiamo in uno dei tanti tavoli all’aperto e ci gustiamo un ottimo pranzo e la giornata di sole. Ci colpisce la tranquillità del posto e le innumerevoli biciclette che circolano: intere famiglie, gruppi di amici e ciclisti solitari attraversano la piazza in sella alle loro biciclette.
Dopo pranzo decidiamo di proseguire per la via pedonale, guardandoci i negozi, fino a Porta Serio. Il centro è piccolino e chiuso tra le mura, passeggiare per Crema è molto piacevole, la giornata poi è assolutamente strepitosa. Sono solo le due del pomeriggio, quando ci rimettiamo in macchina per raggiungere la vicina Lodi.
Tutto intorno si estende la campagna lombarda, verdissima e pianeggiante. Passato il ponte sul fiume Adda, eccoci già nel centro storico di Lodi. Parcheggiamo e cominciamo la nostra passeggiata. Il centro si sviluppa intorno a piazza della Vittoria, una bellissima piazza romboidale con i portici, da cui si dipanano innumerevoli vie pedonali ricche di negozi.
Lodi mi ricorda molto un’altra cittadina lombarda, ossia Vigevano, e sebbene la piazza del centro lodigiano non sia bella come la piazza ducale di Vigevano, ha comunque il suo fascino. Oltre ai portici ricchi di negozi e caffè, sulla piazza si affaccia anche il Duomo, e dato che lo troviamo aperto ne approfittiamo per farci una visita.
Giriamo per il reticolo di vie pedonali, osservando le vetrine dei negozi. Dall’altra parte del centro storico troviamo anche un mercatino delle pulci, che ovviamente non possiamo perderci. Dopo un’oretta abbondante di girovagare, decidiamo di tornare verso la macchina e di fare rientro a casa.
Decidiamo di evitare l’autostrada, visto che oggi è giornata di rientri, attraversiamo quindi diversi paesini ricchi di verde e piste ciclabili. Anche qui ci colpisce la gente, tantissima, in giro in bicicletta. Che meraviglia!
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Castell’Arquato e Grazzano Visconti
Finalmente qualche sprazzo di primavera, finalmente un po’ di sole. Dopo un inverno rigido, appena concluso si spera, eccoci con la voglia di non restare chiusi in casa la domenica.
Su due piedi decidiamo di regalarci una gita sui colli piacentini e andiamo alla ricerca dei borghi medioevali di questa regione. La giornata si prospetta calda e soleggiata, nonostante l’aria frizzante della mattinata.
Partiamo di buon’ora da Monza e poco prima delle undici siamo già a Castell’Arquato, un bellissimo borgo medioevale, perfettamente conservato, che si trova a circa trenta chilometri da Piacenza.
Castell’Arquato è arroccato su di una collina all’imbocco della Val d’Arda, mentre ai suoi piedi scorre placido il fiume Arda, sulla cui riva sinistra si sviluppa il centro storico.
Dopo aver parcheggiato all’esterno del centro storico, ci addentriamo nei suoi innumerevoli vicoli, suggestivi e silenziosi.
Risaliamo il borgo e arrivati in cima, ci si apre davanti la bellissima piazza del Municipio, con vista sui vigneti dei colli piacentini. Il sole illumina e bacia tutto il paesaggio.
La piazza è ricca di monumenti storici: la Rocca Viscontea, l’ antica Collegiata di Santa Maria Assunta, e il Palazzo del Podestà. Visitiamo per prima la Rocca, alta ben venticinque metri, saliamo fino in cima e la vista è assolutamente da non perdere.
Facciamo un giro intorno alla Collegiata ed entriamo, ma c’è in corso la messa e il chiostro è chiuso. Continuiamo allora a visitare la parte alta del borgo fino a quando l’appetito inizia a farsi sentire.
Essendo una meravigliosa giornata di sole è veramente un peccato rinchiudersi in una trattoria, quindi optiamo per pranzare all’aperto, presso i tavolini dell’Enoteca Comunale, comodamente seduti nella Piazza Alta.
Ordiniamo un ottimo tagliere formaggi e salumi, con tanto di culatello e culaccia, pane e un buon calice di Gutturnio. Manca solo un buon gnocco fritto, peccato.
Restiamo ben pasciuti e rilassati per un’oretta e mezza al sole, Mario si abbronza pure e io mi concedo un altro calice di vino.
Verso le due, ci alziamo e facciamo quattro passi scendendo verso il quartiere di Monteguzzo, nella parte bassa del borgo che non abbiamo ancora visitato. I vicoli sono dominati dal possente Torrione Farnese, costruito nella prima metà del XVI secolo.
A fianco della torre, si erge il Palazzo del Duca, ovvero l’antico palazzo di giustizia medievale. Sotto al Palazzo, c’è la Fontana del Duca, che fino al secolo scorso veniva utilizzata come lavatoio pubblico.
Verso le tre del pomeriggio, ripartiamo in direzione Grazzano Visconti. In realtà, il borgo di Grazzano Visconti è una ricostruzione in stile neogotico e rinascimentale, voluta da Giuseppe Visconti di Modrone.
Fu costruito nei primi anni del ’900, per far da cornice al bel castello visconteo, che qui sorge. Purtroppo il castello non è aperto al pubblico, mentre il parco si può visitare tramite una guida.
Passeggiamo per le vie del finto borgo medievale, tra negozi di chincaglio e botteghe artigiane, piazzati per i turisti a regola d’arte, e dopo aver mangiato un gelato “chimico” seduti sul bordo della fontana, riprendiamo la via di casa, soddisfatti della giornata e della visita.
Castell’Arquato e le colline che lo circondano meritano una visita e una sosta enogastronomica, Grazzano Visconti è carino, ma non è paragonabile al borgo dove venne girato il leggendario Ladyhawke.
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