un mondo di viaggi e immagini

Hasta Luego Fuerteventura!

Terminati i tre giorni del nostro corso di surf, abbiamo passato il nostro ultimo giorno a Fuertenventura in totale relax tra le sabbie di Flagbeach, vicino a Corralejo. La settimana è passata in fretta, ma è stata molto intensa. Abbiamo visitato gran parte dell’isola e l’approccio al surf è stato fantastico, personalmente non vedo l’ora di buttarmi ancora tra le onde con una tavola. Abbiamo conosciuto diverse persone, tra cui vorrei ricordare il mitico Mauro di No Work Team e Michele, il leggendario e mistico Nittalope. Grandi persone, speriamo di rivederle presto. Abbiamo poi salutato a malincuore Spagnolita, la nosta gatta canaria.

Menzione speciale all’Avenida di Corralejo, una trattoria a conduzione famigliare consigliataci da Mauro. Dopo esserci andati una sera per provare, ne siamo diventati affezionati e affamati clienti! L’Avenida è un po’ imboscata rispetto alla gran parte dei ristoranti e locali, molto da turistoni, presenti nella zona del porticciolo o lungo la via principale di Corralejo. Nonostante tutto è sempre piena e bisogna pazientare qualche minuto al bancone, sorseggiando un’ottima Tropical o una fresca sangria. Il tempo passato in attesa diventa un’occasione per scambiare due parole con gli altri commensali in attesa, veramente spassoso. Il servizio è spartano ma veloce, i piatti sono una delizia e sempre serviti in generosissime porzioni. Noi ne abbiamo approfittato ordinando praticamente sempre pesce, pescato in giornata.

La gran grigliata di pesce ci ha messo a durissima prova, e Mauro ci ha detto che normalmente il piatto per due persone viene ordinato quando si è in quattro. Mara è letteralmente impazzita per i gamberi all’aglio… veramente prelibati! Lo staff dell’Avenida è molto simpatico, in sala sono tutti ragazzi molto giovani con i quali abbiamo creato un rapporto molto cordiale, tanto che alcune volte, Pepe, il boss del ristorante, ci ha fatto passare davanti agli inglesoni in attesa! Dimenticavo… la cuenta finale si è sempre aggirata tra i 15 e 18 euro a testa, compresa di birre varie, caffè e il ron y miel, un dolcissimo rum al miele, servito come chupito e decorato con una spruzzatina di panna montata.

Veniamo a noi… avrete capito sicuramente che Fuerteventura ci è piaciuta. Si, è vero, l’isola ci è entrata nel cuore. Le nostre aspettative, dopo questo approccio, che non è stato superficiale come si potrebbe credere, non sono state disattese… Quindi? Abbiamo finalmente trovato la nostra Atlantide? Diciamo che potrebbero esserci delle buone possibilità… rimanete sintonizzati!

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venerdì, 28 marzo 2008 | Tags: , , , , ,
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Spagnolita

Mi definisco una gattara, amo questi meravigliosi felini da sempre e ne sono ricambiata. Mercoledì scorso eravamo tranquilli nel nostro appartamento al villaggio Oasis Duna a Fuerteventura. Doccia e preparativi vari per la cena, erano circa le 19.00. Si affacciano due occhi verdi giada e una coda e quattro zampe tabby. Ebbene si, una bellissima miciona mi guarda sorniona dal terrazzino ed entra in salotto dalla porta finestra. Miagola e si struscia, adocchia il frigorifero e salta sulla cucina. Credo voglia mangiare. Purtroppo non abbiamo nulla ma del resto come pensare che saremmo stati adottati da una micia spagnola! Nel villaggio è presente una colonia felina, ben tenuta, pulita e sterilizzata. Abbiamo riconosciuto quattro gatti ma chissà… forse ce n’è qualcuno in più. La mattina seguente la miciona torna a trovarci: lo sapevo dovevo comprare qualcosa al supermercato.

Alle 15.00 dopo il corso di surf andiamo al supermercato e compro, oltre che a uno spuntino per noi, delle scatolette gourmet per la nostra gatta spagnola, battezzata per l’occassione Spagnolita. Al solito orario torniamo al villaggio e incrociamo subito la piccola che Mario a fatica riesce a convincere a seguirci. Però… che strano sembra diversa, più piccola, con il pelo più corto e pare anche zoppicare. Entra in casa, si accomoda, mangia la sua scatoletta felice e poi si accoccola tra me e Mario sul divano e comincia un concerto di fusa. Dopo circa un quarto d’ora entra dalla porta finestra un altro gatto… silenzioso, sornione… ma è lei! La nostra Spagnolita! Non quella che abbiamo portato in casa! La piccola si incazza, ribattezzata Zuppidda, comincia a soffiare e scatta un pestaggio. Mario interviene e le manda fuori dall’appartamento. Le due micie si rincorrono e si ringhiano. Dopo circa venti minuti la nostra Spagnolita torna da noi ed esige la sua razione di pappa.

Da quella sera fino a domenica mattina Spagnolita è venuta a trovarci due volte al giorno tutti i giorni, mattina e sera. Ci ha fatto compagnia, si è accomodata sul divano o direttamente sul letto, ci ha fatto le fusa e noi in cambio l’abbiamo nutrita. Con rammarico domenica mattina l’abbiamo salutata e speriamo che trovi altre due persone gattare come noi che si prendano cura di lei e degli altri gatti del villaggio. La cosa che più mi colpisce è come i felini e le bestie in generale riconoscano gli umani a cui affidarsi sicuri di essere amati. Hasta luego Spagnolita!

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mercoledì, 26 marzo 2008 | Tags: , , , , ,
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