Brivio e l’Adda
Sabato mattina ho fatto la prima uscita fotografica con il Circolo Fotografico Monzense e alcuni dei miei compagni di corso. Sveglia presto, tempo uggioso e raffreddore in ascesa. Vestiti i panni della fotografa mi sono armata di reflex e sono partita alla volta di Brivio, piccolo borgo brianzolo adagiato sul fiume Adda.
La giornata era assolutamente novembrina e il luogo si è presentato avvolto in una leggera nebbiolina che rendeva il tutto molto suggestivo. Scesi sulle sponde del fiume Adda abbiamo iniziato a scattare fotografie in base alla nostra creatività e immaginazione. Il docente ci ha semplicemente dato delle dritte tecniche e qualche suggerimento di immagine.
Purtroppo non ho ancora un’ottica per ritagliare i dettagli, ma ho potuto sbizzarrirmi con innumerevoli fotografie di paesaggio, sfruttando al massimo il mio grandangolo. Ho lavorato molto sulla parte tecnica, modificando il diaframma, l’ISO e lavorando sulla qualità dell’esposizione e del bilanciamento del bianco.
Ho fatto circa duecentocinquanta scatti e non me ne sono nemmeno accorta. L’uscita è stata molto divertente, la mattina è letteralmente volata, e nel primo pomeriggio ero già a casa pronta a guardare i miei risultati. Sabato prossimo si replica con Milano e la street-photography.
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Una domenica monzese
Domenica è stata una bella giornata fredda, cielo azzurro e piena di cose da fare. In mattinata ho incontrato Rossella al parco di Monza per una sessione fotografica e minitour in bicicletta del parco. Ha fatto freddissimo, tant’è che Rossella aveva i guanti, ma la giornata era talmente bella e il parco così invitante che per quasi due ore abbiamo pedalato e scattato foto senza nemmeno accorgercene.
Per pranzo sono tornata a casa e insieme a Mario e alle nostre mitiche biciclette siamo andati a mangiarci una ricca piadina nel solito barettino sul Lambro in centro. Perché poi non andare a rilassarsi con una mostra d’arte e visto che a Monza ne è in programma una fino a metà Febbraio, ne abbiamo approfittato.
Prima tappa proprio nel cuore della cittadina, l’Arengario, ospita una parte della mostra intitolata “Gli Anni Ottanta, il trionfo della pittura, una prospettiva italiana”. Qui si possono ammirare pitture e sculture degli artisti di quel periodo, britannici e statunitensi, del calibro di Basquiat e Keith Haring.
In bicicletta poi siamo andati fino al Serrone della Villa Reale, dove la mostra prosegue con le opere di artisti europei, qui si possono ammirare quadri di Schifano, Paladino e altri esponenti della Transavanguardia. Tuttavia devo dire che il momento più bello è stato quando in fondo al Serrone si è aperta la Rotonda del Piermarini, abbellita dagli affreschi di Andrea Appiani. Di fronte a cotanta bellezza la mostra di arte contemporanea ha perso di significato e valore.
Tornati a casa e dopo un breve relax siamo andati a cena da mio fratello Marcello, e qui abbiamo fatto la conoscenza del nuovo arrivato, il bellissimo Tigro, un gattino europeo soriano di quattro mesi, un batuffolo di tenerezza e di bricconeria.
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