The Legend On Tour
Sabato pomeriggio l’evento itinerante The Legend On Tour, organizzato da Harley-Davidson, ha fatto tappa presso il dealer Harley-Davidson Monza di Concorezzo. Dato che era possibile effettuare delle prove dei diversi modelli del mitico bicilindrico di Milwaukee, ne abbiamo approfitato per testare il mio oggetto dei desideri: il Fat Bob, caratterizzato dal doppio faro e dal design tipico dei customizer teutonici.
Dopo aver parcheggiato sul piazzale del megaconcessionario, gremito da decine di Harley, andiamo a registrarci presso il banco accettazione e riusciamo a prenotare un giro di prova con il Fat Bob. Dopo una ventina di minuti partiamo. La prima cosa che mi colpisce è il sound… argh, sembra uno scooter! Dov’è finito il classico rumore “potato-potato”?
Seguiamo il Road Capitain che ci guida per le strade della Brianza, insieme a una decina di altri tester. Subito mi accorgo che la frenata è tutt’altra cosa rispetto a quella del mio Sportster e sopratutto il peso e le dimensioni della moto non sono per nulla d’ingombro alla sua manovrabilità. Il motore ha una risposta incredibile e una coppia esagerata, il massiccio avantreno garantisce una stabilità notevole.
Grazie ai comandi avanzati, la posizione di guida è confortevole, e anche Mara non ha da recriminare sulla comodità del passeggero. Per saggiare le sospensioni, provo volutamente a dare gas sull’asfalto più sconnesso e gli ammortizzatori posteriori rispondono egregiamente.
Non faccio a tempo a prendere la mano sul colossale Fat Bob che… il nostro giro è terminato, peccato! Ma il test è andato ben oltre le mie aspettative…
Postato in Thinking | Commenti(0) | Permalink
Autunno al Pian del Tivano
Questo inizio d’autunno ci ha regalato un’altra bellissima domenica, assolata e calda e noi come al solito ne abbiamo approfittato. Partiamo tardi, verso le 11.00, e puntiamo le forcelle del Barone Rosso in direzione del Triangolo Lariano. Arrivati a Erba, iniziamo a risalire la strada in direzione Canzo, costeggiamo il lago del Segrino, attraversiamo Asso e svoltiamo in direzione Pian del Tivano.
Ci arrampichiamo per il nostro Muro di Sormano e arriviamo alla Colma di Sormano a 1124 metri d’altezza. Il panorama è mozzafiato! Si vedono il Resegone, le Grigne, i Corni di Canzo, il Cornizzolo e il Palanzone. Qui l’autunno fa già vedere i suoi frutti: i boschi hanno preso uno spettro di colori che passa dal giallo al rosso, dall’arancio al marrone, salvo le macchie di verde scuro delle pinete. E’ davvero uno spettacolo!
Scendiamo finalmente al Pian del Tivano e parcheggiamo la moto vicino alla locanda prescelta per pranzare. Ci sgranchiamo le gambe facendo due passi e ci godiamo il tepore del sole e i colori della natura. Il Pian del Tivano prende il nome dal Tivan, un vento termico proveniente dalla Valtellina che spira sul lago di Como.
La valle è dominata dalla cima calva del monte San Primo e circondata da una corona di boschi, foreste e conifere. I prati e i pascoli sono punteggiati da qualche agriturismo solitario e da qualche locanda. Per pranzo io mi faccio pizzoccheri, polenta e brasato, mentre Mara opta per un antipasto al buffet e polenta uncia.
Dopo pranzo Mara si gode il sole, sdraiandosi in un pratone, mentro io faccio un fotosafari, dando la caccia a dei caproni! A metà pomeriggio, riprendiamo il nostro giro, scendiamo a Nesso, sulla West Coast lariana, e via verso Bellagio.
La splendida cittadina, adagiata sulla punta estrema del Triangolo Lariano, è percorsa da gruppi di disciplinati turisti americani e placidi escursionisti europei. Dopo un quarto d’ora ci raggiunge Dario, che ha un pausa dal lavoro, e ne approfittiamo per mangiarci un buon gelato.
Le ombre si stanno allungando e il sole sta per tramontare, iniziamo quindi il rientro percorrendo la provinciale per Lecco, passando per Limonta e Onno. Il traffico del rientro è veramente pesante, complice anche un incidente stradale, per fortuna siamo in moto e riusciamo a destreggiarci bene. Alle sette passate entriamo a casa.
Postato in Travel | Commenti(0) | Permalink