un mondo di viaggi e immagini

Una domenica monzese

Domenica è stata una bella giornata fredda, cielo azzurro e piena di cose da fare. In mattinata ho incontrato Rossella al parco di Monza per una sessione fotografica e minitour in bicicletta del parco. Ha fatto freddissimo, tant’è che Rossella aveva i guanti, ma la giornata era talmente bella e il parco così invitante che per quasi due ore abbiamo pedalato e scattato foto senza nemmeno accorgercene.

Per pranzo sono tornata a casa e insieme a Mario e alle nostre mitiche biciclette siamo andati a mangiarci una ricca piadina nel solito barettino sul Lambro in centro. Perché poi non andare a rilassarsi con una mostra d’arte e visto che a Monza ne è in programma una fino a metà Febbraio, ne abbiamo approfittato.

Prima tappa proprio nel cuore della cittadina, l’Arengario, ospita una parte della mostra intitolata “Gli Anni Ottanta, il trionfo della pittura, una prospettiva italiana”. Qui si possono ammirare pitture e sculture degli artisti di quel periodo, britannici e statunitensi, del calibro di Basquiat e Keith Haring.

In bicicletta poi siamo andati fino al Serrone della Villa Reale, dove la mostra prosegue con le opere di artisti europei, qui si possono ammirare quadri di Schifano, Paladino e altri esponenti della Transavanguardia. Tuttavia devo dire che il momento più bello è stato quando in fondo al Serrone si è aperta la Rotonda del Piermarini, abbellita dagli affreschi di Andrea Appiani. Di fronte a cotanta bellezza la mostra di arte contemporanea ha perso di significato e valore.

Tornati a casa e dopo un breve relax siamo andati a cena da mio fratello Marcello, e qui abbiamo fatto la conoscenza del nuovo arrivato, il bellissimo Tigro, un gattino europeo soriano di quattro mesi, un batuffolo di tenerezza e di bricconeria.

condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Technorati
  • FriendFeed
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Wikio IT
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Live
  • Add to favorites
  • email
  • Print


Visita in Villa Reale

Ieri è stata una giornata stupenda, non solo come tempo meteorologico, ma anche come “cose fatte”. Non avevamo un programma ben preciso, essendo una domenica qualsiasi. Ci svegliamo tardi, la giornata è stupenda con un bel cielo e sole caldo. Io voglio andare a vedere una mostra fotografica al serrone della Villa Reale e poi tentare la visita della stessa, restaurata di recente e non ancora aperta al pubblico in maniera sistematica. Perché poi non aggiungere un bel giro in bicicletta al parco, visto tra l’altro che devo fare alcuni esercizi con la macchina fotografica per il corso di fotografia che sto facendo?

Pranziamo all’aperto in centro Monza sul fiume Lambro in un bar molto carino. Verso le due siamo alla mostra che tra l’altro è pure gratuita. Si tratta di fotografie dei siti italiani compresi nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Siamo il paese che ha più siti dell’Unesco eppure queste ricchezze non vengono per nulla valorizzate, anzi il più delle volte sono abbandonate a loro stesse. Le foto sono sia a colori che in bianco o nero, alcune riprendono solo alcuni dettagli altri panorami completi.

Diverse utilizzano tecniche particolari, altre sono semplice ma nel complesso belle. Mi piace molto, adoro le mostre fotografiche, ancora di più se testimoniano il passato. Poco dopo le tre, siamo davanti alla Villa Reale per capire se è fattibile una visita e riusciamo a prenotare per le cinque e venti. Ottimo, abbiamo un paio d’ore per gironzolare nel parco e trovare scorci da fotografare per i miei esercizi. Nonostante conosca il parco a memoria è sempre piacevole girarlo in bicicletta o a piedi.

Poi il sabato e la domenica è completamente chiuso al traffico, in realtà c’è solo una strada che in settimana viene attraversata dalle macchine, ed è stupendo vedere come la gente si goda questo enorme spazio: biciclette, risciò e pattini, gente che passeggia, che corre, che fa il picnic o si gode il sole autunnale sdraiata nei tanti prati. Sentieri nei boschi e strade asfaltate, nel parco ci puoi stare tranquillamente tutto il giorno senza stancarti.

In autodromo stanno correndo le macchine, il rumore un po’ disturba, ma c’è un sacco di gente che passa sotto la rete per vedere i bolidi sfrecciare. Le cinque arrivano in un batter d’occhio, faccio anche una ventina di scatti, alcuni per provare alcune funzionalità della macchina, altri per fare gli esercizi assegnati venerdì scorso dal docente. Torniamo verso la Villa Reale, blindiamo le nostre biciclette e ci prepariamo alla visita, che parte puntuale e dura quasi un’ora.

Iniziamo dal teatrino ancora in funzione, passiamo poi nel cortile della villa e salendo le scale entriamo nel bellissimo ingresso tutto in marmo. Il salone delle feste si apre subito davanti, è un vero spettacolo, la villa poi è stata oggetto di un grosso restauro; le pareti, i soffitti, i pavimenti, le porte, gli specchi e i lampadari sono stati completamente recuperati, restaurati e riporatati all’antico splendore. Purtroppo si nota subito che la villa è completamente spoglia, nel corso degli anni non solo sono spariti gli arredi, ma anche i tendaggi, le preziose tappezzerie, i quadri e gli arazzi.

Peccato! Proseguiamo con la sala d’attesa, la sala del trono, la sala da pranzo grande e la sala da pranzo privata. Gli appartamenti reali purtroppo non sono inclusi nella visita, ma li si potrà vedere in futuro perchè verranno adibiti a spazio espositivo. La visita si conclude con la visita alla cappella reale, piccolina ma stupenda, con bellissimi quadri di artisti più o meno noti. La cappella così come il teatrino è tuttora utilizzata. Conclusa la visita, riprendiamo le nostre biciclette e soddisfatti dell’intensa e bella giornata appena trascorsa torniamo verso casa.

condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Technorati
  • FriendFeed
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Wikio IT
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Live
  • Add to favorites
  • email
  • Print
lunedì, 5 ottobre 2009 | Tags: , , , , ,
Postato in Travel | Commenti(1) | Permalink