La Franconia: borghi e città medievali
Ci svegliamo sotto la pioggia, è da ieri pomeriggio che piove, che barba! Fa freddo, è veramente un peccato. Tuttavia non ci scoraggiamo e partiamo alla volta di Coburg, nella Franconia bavarese; più che la cittadina vogliamo visitare la Veste Coburg, una roccaforte perfettamente conservata, che si staglia sulle colline che dominano la città. Arriviamo a Coburg verso le 09.00, la Veste ci accoglie maestosa e completamente immersa nelle nuvole basse. Entriamo e restiamo piacevolmente impressionati, è enorme e perfettamente conservata e mantenuta.
Si tratta del castello medievale più grande di tutta la Germania. Qui soggiornò, sotto l’ala protettrice del Duca di Sassonia, Martin Lutero, mentre era in corso la Dieta di Augsburg. Nelle sale della fortezza si trova una galleria d’arte, con diverse opere di Albrecht Dürer. In gran parte delle stanza sono presenti gli arredi originali. Mario si perde incantato nell’armeria e nella visita degli strumenti di tortura. Molto belle anche le antiche stalle, dove sono presenti i mezzi di trasporto dell’epoca: sontuose carrozze ed eleganti slitte.
Sempre sotto la pioggia, ci dedichiamo alla visita dei bastioni ma le nuvole basse non ci danno occasione di ammirare il panorama e la città dall’alto. Per ora di pranzo ripartiamo e andiamo direttamente a Bamberg, dove arriviamo sempre accompagnati dalla pioggia incessante. La temperatura è autunnale e complice anche un certo languorino ci rifugiamo in un bel localino del centro storico per degustare un ottimo piatto bavarese a base di würstel, canederli e crauti, il tutto accompagnato dalla solita ottima birra. Finito il nostro pranzo ci accorgiamo che le nuvole si sono alzate, ha smesso di piovere e la città è illuminata da una splendida luce.
Bamberg, chiamata anche la Roma della Franconia perché sorge su sette colli, si rivela un vero gioiellino, insieme a Rothenburg sono sicuramente le cittadine che ci hanno più colpito.Tutta la città vecchia è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il centro storico è tutto colorato con toni pastello con le tipiche case a graticcio. Spettacolare è l’Altes Rathaus, costruito su di un’isoletta in mezzo ai flutti del fiume Regnitz, con un serie di ponti in pietra che lo collegano alle due sponde cittadine. Facciamo un bel giro, passeggiando con il naso all’insù, non ci perdiamo le rinomatissime birrerie che fanno anche da birrifici e ce ne scegliamo una per cena.
Ammiriamo anche la Klein-Venedig, la piccola Venezia, una sequenza di simpatiche casette, alcune decisamente storte, costruite direttamente sul fiume Regnitz. Visitiamo il duomo, molto particolare perché fa parte dei cosidetti Kaiserdom, progettati e costruiti durante il Medioevo con due cori contrapposti, in modo da “bilanciare” il potere spirituale divino con quello temporale dell’imperatore. Sostiamo per qualche minuto nell’Alte Hofhaltung per poi passeggiare nel fantastico Rosengarten, il giardino barocco adibito a roseto della vicina Neue Residenz, il ricco palazzo vescovile del XVII secolo.
Saliamo poi fino al monastero di San Michele, un antico monastero benedettino. Da qui è possibile ammirare un fantastico panorama della città dall’alto.Ci regaliamo anche un buon gelato in una gelateria italiana gestita da due fratelli veneti. In serata ci sistemiamo nel campeggio lungo il fiume. L’indomani ci accoglie uno splendido sole e un bel cielo azzurro. Bene! E’ mercoledì e l’itinerario di oggi prevede Nürnberg e Regensburg.
Arriviamo a Nürnberg giusto per l’ora di colazione, e appena scovata una bella bäckerei, ne approfittiamo alla grande! Dopo aver parcheggiato la macchina in un autosilo sotterraneo e iniziamo la nostra visita della città. Il centro storico è formato da case a graticcio ed è totalmente racchiuso all’interno delle possenti mura medievali, che circondano ancora la città vecchia. Dopo aver espresso un desiderio, avendo fatto ruotare per tre volte l’anello della Schöne Brunnen in Hauptmarkt, visitiamo la grande fortezza che domina la città: il Kaiserburg. Terminiamo il giro con un po’ di shopping nella zona commerciale, Mario si regala una bella felpa Jack Wolfskin.
Prima di ripartire alla volta di Regensburg andiamo alla ricerca dell’area dove prima della guerra, venivano organizzate le oceaniche riunioni evento del partito nazista. Quest’area è chiamata in tedesco Reichsparteitagsgelände e grazie alle indicazioni la troviamo facilmente. La zona è immensa e presenta i resti di quello che sarebbe dovuto essere, a guerra vinta, il luogo di celebrazione del Terzo Reich.
Ci addentriamo nel Zeppelinfeld e scaliamo la Zeppelinhaupttribüne, quello che rimane della tribuna, da dove Adolf Hitler in persona arringava le folle. Sullo sfondo si vede la Kongresshalle, la colossale sala dei congressi del partito nazista, rimasta incompiuta. Ora l’area è diventata meta di chi ha voglia di rilassarsi o di praticare del fitness, passaggiando, correndo o pedalando lungo le piste, che circondano i diversi laghetti artificiali qui presenti. Incredibile!
Riprendiamo l’autostrada e in un paio d’ore scarse, usciamo dalla Franconia e siamo a Regensburg. La città ha un’atmosfera mitteleuropea e mi ricorda molto Praga e Budapest. Niente case a graticcio, ma dei bei palazzi color pastello, belle viuzze lastricate e un imponente ponte sul Danubio: il Steinerne Brücke. Il centro cittadino è pieno di locali dove gli studenti e non solo si fermano a chiacchierare e a mangiare qualcosa.
Oltre alla città, sicuramente incantevole, abbiamo visitato il maestoso palazzo di Sankt Emmeran, residenza avita della famiglia Thurn und Taxis, nobile famiglia di lontanissime origini bergamasche nonché ideatrice del primo sistema postale europeo. Dopo un ultimo giro per il centro nel tardo pomeriggio, ci dirigiamo verso il campeggio, in riva al Danubio. Qui stupiamo una coppia di amici tedeschi, i quali mentre trincano placidamente le loro birrozze, restano estasiati dalla nostra mitica tenda Quechua, lanciata, montata e picchettata in meno di cinque minuti. Ne disquisiscono, assolutamente stupiti e rapiti, per un buon quarto d’ora. Wunderbar!
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Die Romantische Strasse
Salutiamo quindi le Meshe e partiamo con la nostra Opel Corsa e la tenda Quechua. La prima tappa è sul lago di Costanza: la cittadina di Lindau. La Gemania e la Baviera ci accolgono con delle belle nuvole nere e un clima molto fresco. Lindau è una bella località di villeggiatura situata su di un’isoletta sul lago di Costanza, al confine con l’Austria e molto vicina alla Svizzera. Troviamo la città molto pulita e ordinata, questo sarà il leitmotiv di tutto il nostro viaggio in Baviera. Il centro piccolo ma pieno di locali è caratterizzato da piccoli palazzi color pastello e case a graticcio, immancabile poi lo stile Lüftlmalerei con motivi religiosi dipinti sulle facciate che qui comincia a farsi vedere. Si riparte in direzione Füssen dove abbiamo deciso di soggiornare e da qui risaliremo la Romantische Strasse fino a Würzburg.
Il cielo si apre completamente e un bel sole riscalda e asciuga tutta la zona. Per raggiungere Füssen percorriamo la Deutsche Alpenstrasse, la strada panoramica che dal lago di Costanza arriva praticamente a Salisburgo, in Austria, costeggiando le Alpi Bavaresi. Percorrere questo itinerario è un vero piacere: è un susseguirsi di foreste, boschi, prati, pascoli e fattorie, la regione è prettamente agricola e il panorama è veramente rilassante. Le mucche sornione ci guardano dal bordo della strada e sembra quasi che ci vogliano salutare. Nel primo pomeriggio arriviamo ai famosissimi castelli di re Ludwig II: Neuschwanstein e Hohenschwangau. Decidiamo di visitare subito Hohenschwangau, le visite sono tutte guidate e a gruppi, impossibile scappare. I tedeschi in questo si riveleranno bravissimi e organizzatissimi.
Il castello è molto bello e tenuto benissimo, la visita dura solo una trentina di minuti, le sale visitabili sono poche, tuttavia ne vale sicuramente la pena. Dopo esserci rifocillati in un ottimo biergarten, con pranzo a base di salsiccia e patate, bagnati da una buonissima weissbier, la tipica birra al frumento non filtrata delle regioni meridionali della Germania, ci accingiamo a salire la strada per arrivare al secondo castello della giornata: il castello delle fiabe di Neuschwanstein; la gente è tantissima, incredibile, ma del resto questo è sicuramente il più famoso dei castelli tedeschi. Anche qui visita guidata, ma la gente è il doppio di quella di Hohenschwangau, le stanze all’interno sono piccole e di conseguenza affollate, il tempo della visita è sempre di circa trenta minuti, peccato… si vede poco onestamente, c’è troppa gente.
Tuttavia il castello è molto bello e forse per apprezzarlo appieno bisogna venire in un periodo dell’anno meno affollato. Il pomeriggio sta ormai terminando e ancora non abbiamo piantato la nostra tenda, andiamo al camping e per miracolo troviamo l’ultima piazzola libera! In un attimo montiamo la tenda, che poi è automontate, sistemiamo il suo interno, facciamo una doccia e via a Füssen per la cena. Qui troviamo la festa del paese in pieno corso, in centro ci sono un sacco di chioschi che fanno da mangiare e che servono da bere. Ci sono poi decine di tavoli e panche popolati da orde di bavaresi e di turisti festaioli e sbronzi. Noi ci defiliamo in un ristorantino per riposare le nostre stanche membra e mangiare qualche specialità locale.
Il campeggio chiude per le 22.00, quindi alle 21.30 decidiamo di rientrare, ma una volta tornati alla macchina, lasciata in un parcheggio sotterraneo, non sappiamo come uscire. Ebbene si, arrivando con la macchina la sbarra si è alzata automaticamente e nell’entrare non abbiamo ritirato il biglietto… ancora adesso ci chiediamo come abbiamo fatto a entrare, visto che la sbarra dovrebbe aprirsi solo con il ritiro del biglietto.
Scatta allora l’arguzia italiota, Mario scardina la sbarra di accesso, da buon forzuto e io passo con la macchina… ma non ci passo, cribbio, Mario deve mettersi in punta di piedi, devastando completamente la sbarra, e finalmente riesco a uscire! Via! Schizziamo in macchina per il centro e sbaglio strada, ritrovandomi direttamente nell’isola pedonale del centro! Insomma alla fine riusciamo a riportarci sulla strada e ad arrivare al camping appena in tempo, alle 21.55! Ci aspetta una bella nanna per affrontare domani un’altra tappa, ma prima di dormire diamo un’occhiata ai castelli che si stagliano illuminati contro le Alpi Bavaresi, un vero spettacolo!
Domenica sveglia presto, come sempre del resto quando siamo in viaggio, per non perdere troppo tempo e riuscire a vedere più cose possibili. Partiamo per visitare il castello di Linderhof, sconfinando però in Austria, dove su di un bellissimo lago facciamo una sontuosa colazione con marmellata e succo di mirtillo. Linderhof è un bellissimo castello in un luogo stupendo, si trova nella vallata del Graswang, circondato dalle montagne. A differenza di Neuschwanstein e Hohenschwangau, è molto più piccolo; ideato dal genio folle di Ludwig II come suo ritiro personale, lontano da tutto e da tutti. Oltre al castello si può visitare il parco circostante, dove si trova la grotta di Venere, un antro artificiale, con tanto di laghetto, dove Ludwig II passava il suo tempo ascoltando le opere di Wagner. Anche oggi la giornata è stupenda, il sole è caldo e il cielo azzurrissimo.
Terminata la visita al castello puntiamo verso nord per percorrere la Romantische Strasse, ma prima ci fermiamo a visitare il pittoresco paesino di Oberammergau che deve la sua fama alle case affrescate con temi prevalentemente religiosi nello stile Lüftlmalerei e alla rappresentazione vivente della Passione di Cristo che si svolge ogni dieci anni. Dopo un giro in paese e dopo aver ammirato gli affreschi che adornano le case riprendiamo il viaggio sulla Romantiche Strasse verso Augsburg. Lungo il tragitto ci fermiamo al santuario della Wieskirche, in cui lo stile rococò regna incontrastato e l’aspetto interno della chiesa è un insieme armonioso di ricchi stucchi, dipinti e decorazioni dorate. La chiesa è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Nel pomeriggio tappa a Landsberg am Lech, pittoresca cittadina adagiata sulla riva del fiume Lech, facciamo merenda in un carinissimo locale sul fiume a base di fetta di torta gigante e caffè freddo bizzarro. Ripartiamo e a metà pomeriggio arriviamo ad Augsburg, dove ci sistemiamo in un bel campeggio fuori città,nei pressi di un laghetto. Dopo aver montato il nostro “campo” andiamo in città per la consueta visita e la cena. Per puro caso parcheggiamo proprio davanti all’ingresso della Fuggerei, un quartiere nato per ospitare gli abitanti della città di religione cattolica, che fossero poveri o indigenti. Il fondatore di questo curioso quartiere fu Jacob Fugger nel 1516, i Fugger erano ai tempi tra i più ricchi e potenti commercianti e banchieri d’Europa.
Proseguiamo la visita della città a zonzo per il centro storico, elegante, pulito e ordinato; la maggior parte delle chiese e il duomo ormai però sono chiuse. Troviamo un simpatico biergarten dove cenare e torniamo in campeggio per le dieci di sera. Lunedì mattina decidiamo la prima modifica al nostro itinerario: tagliare fuori Würzburg e una volta arrivati a Rothenburg ob der Tauber, puntare direttamente su Coburg. Mattinieri quindi, dopo aver lasciato il campeggio, ci fermiamo a fare colazione in un’ottima bäckerei a Donauwörth, facciamo una breve passeggiata per la cittadina e riprendiamo la Romantiche Strasse.
La tappa successiva è la cittadina medievale di Nördlingen. La città è situata al centro della florida e circolare pianura del Ries, un enorme cratere formatosi milioni di anni fa dalla caduta di un meteorite. Nördlingen possiede una cinta muraria interamente percorribile con un camminamento protetto intervallato da diverse torri. La piazza principale è dominata dal campanile della chiesa, sul quale siamo saliti dopo una breve ascesa. La vista che si gode dall’alto, sul centro storico della cittadina e sul circondario, è veramente impagabile. Una volta discesi, abbiamo fatto un giro all’interno del centro storico, tra le antiche vie acciottolate e le case a graticcio, perfettamente conservate.
Continuiamo il nostro cammino sulla Romantiche Strasse fermandoci a Dinkelsbühl, pittoresca cittadina con numerose case a graticcio e una maestosa chiesa in stile tardo gotico. Anche qui facciamo una lauta merenda a base di fetta di torta gigante e caffè. Ultima tappa della giornata la bellissima Rothenburg ob der Tauber, straordinario gioiello medioevale. Dopo esserci sistemati in campeggio e aver raggiunto la cittadina il tempo si guasta e inizia a piovere. Equipaggiati con le nostre giacche North Face, affrontiamo questo cambio repentino di clima e ci accingiamo a conoscere questa nuova cittadina bavarese.
Rothenburg è semplicemente spettacolare, il suo centro storico, con la piazza principale lascia a bocca aperta qualsiasi visitatore. Inoltre è ricca di negozietti e di locali dove cenare o semplicemente bere una buona birra. Io resto letteralmente incantata, non oso pensare cosa sia vedere questa meraviglia in inverno con la neve che copre ogni cosa e rende tutto molto romantico e fiabesco. Qui scopriamo anche un negozio che vende solo articoli di Natale, immenso, pieno di oggetti, roba da non credere. Ci lasciamo trasportare dall’atmosfera, anche se un po’ in anticipo, e acquistiamo dei regali per le nostre mamme.
Anche con la pioggia, che ormai vien giù a catinelle, la cittadella ha il suo fascino. Decidiamo di cenare presto, come è uso locale e ci regaliamo un’ottima cena in un ristorante vicino alla piazza principale: Marktplatz. Alle otto di sera in punto abbiamo l’appuntamento con l’orologio del municipio che replica la Meistertrunk, episodio legato alla Guerra dei Trent’anni, quando il borgomastro salvò la città dalla distruzione, scolandosi tutto d’un fiato un gigantesco boccale di vino. Piove ormai a dirotto… ci rifugiamo in tenda e dormiamo fiduciosi per domani: speriamo che il tempo ci regali una bella giornata di sole.
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