un mondo di viaggi e immagini

Edward Hopper a Palazzo Reale

Domenica siamo andati a Milano per visitare la mostra dedicata a Edward Hopper, allestita per l’occasione a Palazzo Reale. E’ la prima volta in Italia che viene dedicata un’esposizione così importante al più noto artista americano del secolo scorso. Hopper fu uno dei padri del realismo americano, un movimento artistico nato nel secondo decennio del ’900, influenzato in parte dal cubismo e avente come soggetti di studio e di rappresentazione la modernizzazione del paesaggio urbano e l’industrializzazione delle aree urbane.

La mostra percorre tutta la vita di Hopper, attraverso ben centosessanta opere, tra cui alcuni capolavori come “Summer Interior”, “Pennsylvania Coal Town”, “Morning Sun” e “Woman in the Sun”. Gran parte dei dipinti e delle altre opere sono stati prestati dal Whitney Museum of American Art di New York, che ha curato e collaborato all’esposizione.

Terminata la visita, in una Milano dalla temperatura siberiana, abbiamo pranzato da Luini con i suoi gustosi panzerotti e poi abbiamo fatto un veloce giro per librerie, alla ricerca di un testo didattico di fotografia che serve a Mara, prima di tornare a casa al calduccio.

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mercoledì, 23 dicembre 2009 | Tags: , , , , , , ,
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Una domenica monzese

Domenica è stata una bella giornata fredda, cielo azzurro e piena di cose da fare. In mattinata ho incontrato Rossella al parco di Monza per una sessione fotografica e minitour in bicicletta del parco. Ha fatto freddissimo, tant’è che Rossella aveva i guanti, ma la giornata era talmente bella e il parco così invitante che per quasi due ore abbiamo pedalato e scattato foto senza nemmeno accorgercene.

Per pranzo sono tornata a casa e insieme a Mario e alle nostre mitiche biciclette siamo andati a mangiarci una ricca piadina nel solito barettino sul Lambro in centro. Perché poi non andare a rilassarsi con una mostra d’arte e visto che a Monza ne è in programma una fino a metà Febbraio, ne abbiamo approfittato.

Prima tappa proprio nel cuore della cittadina, l’Arengario, ospita una parte della mostra intitolata “Gli Anni Ottanta, il trionfo della pittura, una prospettiva italiana”. Qui si possono ammirare pitture e sculture degli artisti di quel periodo, britannici e statunitensi, del calibro di Basquiat e Keith Haring.

In bicicletta poi siamo andati fino al Serrone della Villa Reale, dove la mostra prosegue con le opere di artisti europei, qui si possono ammirare quadri di Schifano, Paladino e altri esponenti della Transavanguardia. Tuttavia devo dire che il momento più bello è stato quando in fondo al Serrone si è aperta la Rotonda del Piermarini, abbellita dagli affreschi di Andrea Appiani. Di fronte a cotanta bellezza la mostra di arte contemporanea ha perso di significato e valore.

Tornati a casa e dopo un breve relax siamo andati a cena da mio fratello Marcello, e qui abbiamo fatto la conoscenza del nuovo arrivato, il bellissimo Tigro, un gattino europeo soriano di quattro mesi, un batuffolo di tenerezza e di bricconeria.

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