Si ricomincia? …forse no…
Venerdì sera riapre i battenti il club della subacquea. Nuova sede e forse qualche altra novità in arrivo. Verso le otto di sera passo da Sesto San Giovanni a prendere un’amica, Silvia, anche lei subacquea in erba, brevetto Open Padi. Chissà che possa essere un’occasione per lei per conoscere un po’ di gente e per fare mantenimento questo inverno e magari prendere il brevetto Advanced in primavera. Per le otto e mezza andiamo da Pianeta Diving, tutto sommato vicino casa, ma in una zona con scarsità di parcheggio.
Il nuovo ritrovo è al solito un negozio di articoli subacquei, molto bello, decisamente più spazioso di Space Diving. Pier da un’occhiata ai prezzi e trova che siano decisamente cari. Saluti di rito, baci e abbracci, un ben ritrovati a tutti i soci e presentazione di Silvia. Siamo veramente tanti, manca pochissima gente, tra cui Mario impegnato in palestra a fare pugilato.
Vediamo le foto della stagione appena conclusa, le foto delle vacanze al mare dei vari soci e soprattutto viene presentato il programma didattico per la stagione 2008/2009. Arriviamo subito alle novità: Elena e Piero lasciano lo staff per motivi personali, quindi quest’anno avremo due istruttori in meno, chissà come verranno svolti tutti i corsi previsti: Open, AOWD, Rescue, Deep, Decompression, Nitrox e DM. Maristella inizia il corso Dive Master.
Altra novità, questa sicuramente più sconvolgente: in forse la piscina Swim Planet a favore della Leone X. Grosso quesito: lo Swim Planet ha una buca di cinque metri, ideale per fare i corsi e per fare mantenimento; in cinque metri si possono provare un sacco di cose, tra cui la compensazione, la discesa e la risalita, le entrate in negativo e da gommone, l’apnea, insomma tutti quegli esercizi per cui è richiesta un minimo di profondità.
La Leone X è sicuramente più vicina a Pianeta Diving, quindi logisticamente più comoda, però ha una profondità massima di soli due metri! Votiamo per quale piscina optare, i soci sembrano compatti e scelgono Swim Planet, tuttavia il 19 Settembre, per ricominciare, si andrà alla Leone X… peccato!
In due metri d’acqua non vale la pena fare mantenimento, e quest’inverno lo avrei fatto volentieri. E a proposito di corsi: io e Mario pensavamo di fare il Nitrox e il Deep, visto il naufragio del Rescue, a questo punto vale la pena farli direttamente al mare o poco prima di partire. Alle dieci sento Mario, ci aspetta a casa, prendo Silvia e mi sgancio dalla serata e insieme a Pier andiamo a farci una buona pizza all’Orso Bruno.
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Immersioni a Portofino: esami finali!
Sveglia alle 5.00! Recuperiamo l’auto caricata sabato pomeriggio e partiamo in direzione Santa Margherita Ligure, non prima però di aver fatto una robusta colazione in autogrill. Arriviamo al San Fruttuoso Diving Center puntuali mentre stanno arrivando gli altri nostri soci e qualcuno addirittura sta già preparando l’attrezzatura. Elena effettua un briefing e forma le coppie: io sono con Ricky e Mara è con Francesca, le restanti coppie sono formate da Ale e Peppino e da Pier e Fabio, completano lo staff Marco, Antonio e Silvio. La prima immersione della mattinata la svolgiamo alla Punta Vessinaro, all’interno dell’Area Marina Protetta di Portofino. La giornata è splendida e il sole è caldissimo. In circa venti minuti di gommone raggiungiamo il punto immersione e in un attimo siamo tutti in acqua.
L’immersione ha come tema d’esame pratico la navigazione subacquea, ogni coppia compie un percorso rettilineo e successivamente un percorso rettangolare, con l’ausilio della bussola. Poi mentre 2 coppie svolgono l’esercitazione di ricerca, le restanti due, tra cui io e Ricky, fanno una breve escursione guidata da Marco sul fondo. Ci sono anemoni di mare, gorgonie, corvine, castagnole e saraghi. Mara vede una bellissima murena e io avvisto un dentice superbo! Il tempo passa… ormai siamo in immersione da ben 45 minuti, io sono in riserva e non sono l’unico. Iniziamo la risalita che si conclude senza problemi. Rientriamo a Santa Margherita e al diving, mentre Peppino completa il suo esame di teoria, ci rifocilliamo con una torta e dei biscottini, preparati da Elena. Gnam gnam!
E ora di ripartire per l’immersione finale! Secondo briefing di Elena: l’ultima immersione ha come fine la ricerca e il recupero di un oggetto pesante. Io faccio parte della squadra di recupero, insieme a Ricky, il mio buddy. Mara invece fa parte della squadra di ricerca. Su esplicita richiesta di Peppino, andiamo ancora al Cristo degli Abissi, nella baietta di San Fruttuoso. Prepariamo l’attrezzatura e partiamo con il gommone… arriviamo a San Fruttuoso e ci tuffiamo rapidamente, dato che il sole scotta! Mara, che a causa del caldo non indossa i guanti, si urtica la manina con una medusa. Che dolore! Scendiamo la catena ed ecco il Cristo! Fantastico! La visibilità è buona e facciamo un breve percorso fino al piedistallo dove era installata la statua in precedenza e poi torniamo verso il Cristo.
Qui iniziamo l’esercitazione: parte per prima la squadra di ricerca, che stende una cima per simulare la scarsa visibilità, mentre noi stazioniamo intorno alla statua. Appena i ricercatori ci segnalano, strattonando la cima, la scoperta dell’oggetto, partiamo per procedere al recupero. Ricky estrae il pallone di sollevamento e io lo aggancio alla cassetta piena di pesi, l’oggetto della nostra ricerca. Solleviamo il corpo e lo portiamo verso la catena di risalita, dove iniziamo la procedura di recupero. Tutto perfetto! Effettuiamo la sosta di sicurezza e dopo essere ritornati a bordo del gommone, Elena ci consegna finalmente l’agognato brevetto! E ora… Mar Rosso arriviamo!
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