un mondo di viaggi e immagini

La leggenda del Thistlegorm

Dedichiamo le ultime due immersioni della nostra vacanza al più famoso relitto del Mar Rosso: il Thistlegorm. Il Thistlegorm è una nave mercantile britannica che fu varata dai cantieri Joseph Thompson and Son a Sunderland, in Inghilterra, il 9 Aprile 1940.

Di proprietà della Albyn Line come altri bastimenti della classe Thistle, la nave, il cui nome in gaelico significa cardo blu, fu utilizzata all’inizio della Seconda Guerra Mondiale per trasportare materiale bellico alle truppe alleate di stanza in Africa Settentrionale. Durante uno di questi viaggi, dopo aver circumnavigato tutto il continente africano, il Thistlegorm, che era alla fonda nello stretto di Gubal vicino al reef di Sha’ab Ali, fu affondato dalle bombe sganciate da due Henkel He-111 tedeschi, decollati da Creta.

Era la notte del 6 Ottobre 1941. Il relitto del Thistlegorm fu scoperto da Jacques Costeau nel 1955, ma dopo un sensazionale servizio sulla rivista National Geographic nel Febbraio del 1956, tornò nell’oblio delle profondità marine. Fu riscoperto nel 1992 e da allora è diventato una delle mete più gettonate della subacquea ricreativa. Facciamo un salto in avanti nel tempo fino al 19 Giugno 2009. La nostra sveglia suona presto e al diving è già arrivato il nostro furgoncino, siamo io, Mara, Enrico e Abdu.

Arrivati al porto commerciale di Sharm, facciamo la dogana e ci imbarchiamo sulla speed-boat, oggi non ci sono famiglie, bambini e snorkelisti, solo sub! Ci sono un paio di gruppi di inglesi, polacchi, ungheresi e un altro gruppo di italiani. Facciamo colazione sulla barca e in un paio d’ore arriviamo sul punto d’immersione, nel frattempo Abdu ci ha istruito a puntino con uno dei suoi briefing svizzeri! Sono presenti diverse barche, ma essendo quelle delle crociere, vediamo che i loro sub stanno risalendo dopo aver terminato la prima immersione. Bene!

La prima immersione è dedicata all’esterno del relitto, noi siamo il secondo gruppo a tuffarci e dopo pochi minuti iniziamo la discesa lungo la cima. Sotto di noi si apre uno spettacolo mozzafiato: la gigantesca sagoma del Thistlegorm adagiata sul fondo in perfetto assetto di navigazione. Questo mastodonte è lungo centotrenta metri circa per diciotto di larghezza, noi scendiamo all’altezza di quello che resta della quarta stiva, quella più vicina a poppa, andando a vedere una delle due locomotive a vapore Stanier 8F che facevano parte del carico.

Torniamo verso la quarta stiva, che venne centrata dai bombardieri tedeschi, ci sono centinaia di munizioni di vario calibro, mine, bombe, granate, sul fondello di una è punzonato l’anno di fabbricazione, datato 1929, e sono presenti due carri armati Universal Carrier Mk II con ancora parte della cingolatura. Ci spingiamo verso la poppa, dove sono ancora presenti il cannoncino anti-aereo da 4,7 pollici e la mitragliatrice pesante da 40 mm e giriamo verso il lato di dritta passando di fianco al timone e all’elica, sulla quale mi siedo. Il relitto è un’esplosione di vita, colonizzato da migliaia di pesci e creature marine.

Continuiamo la visita fluttuando per la murata di destra, Mara si distrae e tira una capocciata contro una struttura della nave, che dolore! Entriamo nella cabina del comandante, la visibilità è ottima, ma siamo comunque muniti di torce elettriche. Sono ancora presenti la vasca da bagno e il lavandino. Andiamo verso la parte prodiera, sorvolando le aperture della seconda e della prima stiva e passando attraverso i tender portacarbone e i vagoni cisterna, di cui uno è collassato all’interno della prima stiva.

Entriamo in un altro ambiente chiuso e usciamo dal tetto, trovandoci davanti all’argano salpa-ancore e alla maestosa prua del Thistlegorm. Mi sdraio proprio sulla punta della prua e mi affaccio vedendo la catena di una delle due ancore che esce dalla cubia e si perde nel blu. Emozionante! Iniziamo la risalita e terminiamo la prima immersione. Ci scaldiamo con un buon tè e dopo una pausa di un’oretta siamo pronti per la seconda immersione, che ha come obiettivo l’esplorazione delle stive all’interno del Thistlegorm.

Dopo aver acceso le nostre torce, entriamo nei meandri della nave partendo dalla terza stiva: al primo livello ci sono copertoni, stivali di gomma e casse di munizioni, mentre il secondo livello è abbastanza vuoto. Proseguiamo nella seconda e nella prima stiva, ancora piene del loro carico: autocarri Bedford OY, camion Ford WOT2, motociclette Norton 16H, Matchless G3L e BSA W-M20, camionette Morris Commercial CS8, fucili Lee Enfield Mk III, mitragliatrici Bren, generatori elettrici, parti di ricambio per aeroplani, munizioni e proiettili di ogni dimensione, salto anche a cavalcioni di una moto e provo a dare di gas!

L’interno del Thistlegorm è un vero e proprio labirinto, misterioso e affascinante. Purtroppo il tempo passa e dobbiamo iniziare a risalire, perché i nostri computer segnalano l’uscita dalla curva di sicurezza, facciamo un ultimo giro all’interno della cabina di prua, girando intorno ai vagoni cisterna e ai tender in coperta e risaliamo lungo la cima. Effettivamente Enrico prende qualche minuto di deco e prolunga la sua sosta di sicurezza. Concludiamo così questa strepitosa avventura, qualcosa di veramente incredibile che mi ha fatto venire voglia di esplorare altri leviatani, sepolti nelle profondità marine.

condividi:
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Technorati
  • FriendFeed
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Wikio IT
  • MySpace
  • LinkedIn
  • Live
  • Add to favorites
  • email
  • Print

Post collegati:

  1. Mondi Sommersi
  2. Back to Red Sea
  3. Wrecking Theory


Lascia un commento