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Il Rabadan di Bellinzona

Domenica scorsa abbiamo fatto un salto indietro nel tempo e siamo tornati bambini, siamo andati a vedere il Rabadan di Bellinzona, lo storico carnevale che si svolge ogni anno nella piccola capitale del canton Ticino.

Partiamo in tarda mattinata e per strada preleviamo Dario, facciamo un’ulteriore sosta per fare il pieno a Chiasso e siamo in autostrada.

C’è poco traffico e dopo aver superato Lugano e le gallerie del Monte Ceneri, ecco apparire all’orizzonte i profili dei castelli bellinzonesi, illuminati da una bella giornata di sole.

Troviamo subito un comodo parcheggio e nel giro di qualche minuto siamo a spasso per il grazioso centro storico di Bellinzona, diventato per l’occasione Città del Carnevale.

Il Rabadan attira migliaia di visitatori da tutto il Ticino, dalla Svizzera Interna e dalla vicina Italia, si svolge nell’arco di sei giorni, durante i quali il Re prende possesso della città.

Questo evento fonda le sue radici addirittura nell’Ottocento, storicamente la nascita del carnevale bellinzonese viene fatta risalire al 1862, che venne denominato Rabadan a partire del 1874.

Sembra che il termine Rabadan derivi dal piemontese e significhi baccano, rumore, fracasso. Mangiamo velocemente un panino e iniziamo a cercare un posto per assistere alla sfilata, che si svolgerà lungo il viale che porta alla stazione ferroviaria.

Ci sono migliaia di persone, bambini e adulti mascherati, un florilegio di streghette, pistoleri, damine, pirati e animaletti feroci.

La strada è completamente ricoperta di uno strato di coriandoli e stelle filanti e gli ultimi ritardatari delle Guggen raggiungono alla spicciolata il corteo che inizia a muoversi.

Per chi non lo sapesse, le Guggen sono delle bande musicali che si esibiscono durante il carnevale.

Gli elementi di queste bande sono tutti mascherati e propongono un repertorio di musica tradizionale o più moderna, rivisitato in maniera scanzonata e rumorosa che prende appunto il nome di Guggenmusik. Ma… eccolo!

La sfilata del Rabadan è iniziata! E’ in arrivo il carro con il Re e la Regina del Carnevale! La sfilata è lunghissima, tra carri colorati e chiassose bande di Guggenmusik, ci sono più di una cinquantina di gruppi partecipanti.

I carri presentano per la maggior parte delle allegorie, che denunciano ironicamente episodi relativi all’attualità, alla società e alla politica svizzera e ticinese in particolare.

Alcune tematiche rappresentate per noi rimangono chiaramente oscure e fatichiamo a comprenderne il messaggio, una cosa però è certa… tutto il mondo è paese! Finita la sfilata, parte le festa!

Le decine di chioschi, disseminati per le piazze e le vie del centro, sono invasi da un’orda affamata e assetata.

Anche noi non ci tiriamo indietro, ci divoriamo un kebab e beviamo una birra, ma prima di prendere la via di casa, c’è ancora il tempo di assaggiare i dolcetti tipici del Rabadan. Buon Carnevale!

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giovedì, 26 febbraio 2009 | Tags: , , , , ,
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2 Commenti a “Il Rabadan di Bellinzona”

  1. Anonymous dice:

    ma il fotografo è il MunaRozzo oppure la sua betterhalf?

  2. Anonymous dice:

    la sua dolce metà ovviamente.
    :-)

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