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Titta Göteborg!

L’aereo della nostra compagnia aerea preferita, Ryanair of course, atterra con venti minuti di anticipo nel minuscolo City Airport di Göteborg, situato nella zona settentrionale dell’isola di Hisingen. Il tempo di questo giovedì pomeriggio sembra mettersi al meglio e il basso sole autunnale, solitario nel cielo ormai sgombro dalle nuvole, rende più accesi i colori tipici di questa stagione. Ritiriamo i nostri bagagli e finalmente ecco Christian ed Elin che ci accolgono dandoci il benvenuto in Svezia!

Il mio amico Christian non è per nulla cambiato, è passato ormai ben più di un lustro dall’ultima volta che ci siamo visti a Bergamo. La piccola Elin è bellissima e ci scruta incuriosita con i suoi occhioni azzurri. La prima domanda di Christian è… avete fame? Si, siamo affamati come i lupi della steppa!

Senza perdere tempo andiamo all’Albatross Golf Club, dove nell’accogliente clubhouse ci rifocilliamo con una ricca insalata a buffet, una calda zuppa, oggi è giorno di zuppa, e per finire un goloso dolce con marmellata di mirtilli rossi. Ora va molto meglio! Andiamo in centro per fare due passi e fare qualche acquisto.

E’ la terza volta che vengo a Göteborg e mi fa piacere ritornarci, è una città che mi piace e sebbene sia la seconda città della Svezia e la quinta dell’area scandinava, trovo che sia molto a dimensione umana. Probabilmente l’architettura urbana, la ricchezza di parchi e aree verdi, la mancanza di traffico, la pratica rete di piste ciclabili, i numerosi caffè danno questa impressione, che viene immediatamente confermata quando ci si immerge nello stile di vita dei cittadini di Göteborg.

Al Saluhallen Kungstorget, il mercato coperto, ci facciamo un buon espresso, per poi andare al più vicino Systembolaget per acquistare qualche bottiglia di buon vino. Per chi non lo sapesse, Systembolaget è una catena di negozi di proprietà statale, che possiede praticamente il monopolio assoluto sulla vendita di vino, birra, liquori e alcool in generale.

Prima di andare a casa, facciamo gli ultimi acquisti al mercato del pesce, questa sera Christian cucina granchio e zuppa di cozze! Ormai il sole sta tramontando, anche se sono solo le quattro del pomeriggio, e con calma rientriamo verso casa, quando… emergenza! Elin ha fame! Pretende giustamente la sua pappa!

Christian accosta l’auto e scatta un balletto che ci vede tutti coinvolti, Christian scatta dietro al posto di Mara, la quale prende il mio posto davanti e io passo alla guida della macchina, un modello di Ford Focus che utilizza come carburante l’etanolo!

In dieci minuti arriviamo a casa, situata in una zona periferica residenziale di Göteborg, al confine con boschi, laghi, foreste e dolci colline. La casa è molto accogliente e calda, sviluppa gli ambienti su due piani. Prima di entrare ci togliamo le scarpe, come è da tradizione nei paesi scandinavi. Ci sistemiamo nella camera degli ospiti e ci scaldiamo con un tè.

Nel frattempo arriva dal lavoro anche Linda, la compagna di Christian, e iniziamo a preparare la cena. Christian è un cuoco provetto e soddisfa i nostri palati con l’antipasto di granchio e la saporita zuppa di cozze e dopo un ottimo gelato alla vaniglia, guarnito con una prelibata marmellata di hjortron, e due chiacchiere andiamo a nanna.

Vi starete chiedendo cosa sia lo hjortron… ebbene il nome scientifico in italiano di questo frutto è camemoro, Wikipedia docet, è chiamato anche mora artica e, come dice il nome, cresce nelle zone del circolo polare artico. Quindi se capitate in Svezia, non perdetevi la hjortronsylt, che del resto potete tranquillamente trovare… all’IKEA!

Venerdì mattina ci svegliamo con un tempo inclemente, pioggia e vento! Facciamo una lauta colazione, tipicamente svedese, a base di knäckebröd, burro salato, formaggio, marmellata e il piatto forte, il gröt, una via di mezzo tra un porridge e un semolino d’avena. Visto il tempo, optiamo per una visita all’Universeum, non prima però di esserci bevuti un buon espresso, in un caffè molto carino nella zona di Johanneberg.

L’Universeum è un moderno museo della natura, della scienza e della tecnologia, a taglio prettamente didattico. Il pezzo forte è sicuramente costituito dalla rappresentazione degli habitat naturali tipici della Svezia e della foresta pluviale, l’Universeum ha anche un piccolo ma rispettabile acquario con tanto di squali e galleria subacquea per osservarli meglio.

Chiaramente questo è il regno dei bambini e noi ne troviamo a orde! Ma nonostante tutto, sono interessatissimi, non schiamazzano, non urlano, non gridano! Assistiamo anche all’evasione di Anna, un’anaconda indispettita dal precedente trasloco forzato dalla sua pozza d’acqua. Christian ed Elin rientrano a casa, perché la piccola deve fare il sonnellino.

Noi invece ne approfittiamo per andare a passeggio per il centro di Göteborg, non prima però di aver fatto uno spuntino in un ristorante lungo il boulevard principale, la Kungsportsavenyn. Dopo aver trascorso il pomeriggio tra le pittoresche case in legno dell’antico quartiere di Haga e le vie dello shopping, prendiamo il nostro bus e torniamo a casa. Mara però ha un forte dolore ad una zampa, causato da una leggera distorsione. Prontamente prendo la macchina di Christian e torno a recuperarla alla fermata dell’autobus.

Questa sera, cucina italiana! Tocca noi e dopo un aperitivo a base di parmigiano reggiano e salame felino, portati dall’Italia, prepariamo dei gustosi spaghetti alla carbonara! Dolce a base di frutti di bosco caldi, tè e poi a nanna. Sabato mattina, ci svegliamo più tardi e dopo colazione, Mara e Linda vanno a fare shopping in città, mentre io, Christian ed Elin ci prepariamo per una mattinata di fitness a base di running. Elin si addormenta subito cullata dal movimento della sua tecnologica carrozzina, mentre io e Christian iniziamo a macinare chilometri.

Il cielo è coperto, inizialmente accuso il freddo ma il percorso e i panorami sono impagabili, corriamo attraverso boschi di betulle e conifere, costeggiando laghetti e stagni, ogni tanto incrociamo qualche ciclista, altri runner, nordic walker, praticanti di roller ski e persone che passeggiano semplicemente. Corriamo per quasi un’ora e ci sfidiamo anche in un pull-ups challenge vinto da Christian… di misura!

Mentre le ragazze rientrano dallo shopping e una trionfale Mara mi mostra orgogliosa i suoi nuovi stivali da pioggia, lo chef Christian ci prepara un ottimo pollo con riso e salsa allo yogurt. Nel pomeriggio ci rilassiamo a casa e quando cala la sera ci prepariamo per andare al Liseberg, lo storico parco dei divertimenti della città.

La sua costruzione risale al 1923 e oltre alla stagione estiva, apre anche durante il periodo natalizio e questo sabato è il primo giorno di apertura, anche se le attrazioni principali, come gli ottovolanti restano chiusi al pubblico. Vicino all’entrata, assistiamo allo spettacolo sulla pista di pattinaggio, con delle coreografie ritmate dalla musica e dai giochi di luce. L’esibizione è molto carina e la gente è assiepata sulle tribune per non perdersi neanche un passaggio.

Il parco è praticamente illuminato a giorno ed è tutto addobbato, si respira già una certa atmosfera natalizia. Ci scaldiamo con un buon bicchiere di glögg, il nostro vin brulé e mangiamo dei dolcetti allo zenzero, i pepperkakor. Giriamo tutto il parco, visitando gli innumerevoli chioschi de mercatino natalizio, giocando e sfidandoci in qualche attrazione, e questa volta finisce in pareggio: io vinco la sfida di hockey e Christian quella di tiro di precisione con la carabina.

Al ritorno ci fermiamo al supermercato per fare gli ultimi acquisti per la cena, questa sera cena svedese. Assaggiamo insalata cotta, patate bollite, uovo bollito a dadini, cipolla tritata, formaggio, aringhe marinate all’aneto, alla mostarda e all’aglio.

Queste sono le tipiche pietanze della cena estiva svedese, quella conviviale, da fare con la propria famiglia e gli amici, bevendo birra, sidro e mandando giù di tanto in tanto un sorso di snaps, all’occorrenza acquavite o vodka, dopo aver cantato degli snapsvisor, tradizionali canzoni da osteria svedesi. Linda ci prepara il dolce, consistente in mele al forno, sbucciate e svuotate dal torsolo, imbottite di mandorle caramellate e guarnite di gelato alla vaniglia. Che bontà!

Domenica mattina è il giorno della partenza, facciamo colazione e dopo aver salutato Elin e Linda, Christian ci accompagna in stazione per prendere il veloce treno X2000 alla volta di Stoccolma. Ci beviamo l’ultimo caffè e ci congediamo anche da Christian. Grazie a Christian, a Linda e alla piccola Elin, grazie per la vostra ospitalità, la vostra simpatia e il vostro calore. Grazie per averci fatto assaporare per qualche giorno nella vita di una famiglia svedese. Tack!

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martedì, 25 novembre 2008 | Tags: , , , , ,
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