Vacanze in Egitto
Dopo una sveglia nel cuore della notte e un viaggio senza intoppi atteriamo a Marsa Alam, la vista dall’aereo è strepitosa: chilometri e chilometri di deserto intervallati solo dal nastro d’acqua del Nilo e dalla sua rigogliosa e verde vallata. Recuperiamo i bagagli e saltiamo sul bus che ci porta al nostro villaggio in direzione El Quseir.
Prendiamo possesso della nostra camera, che però cambieremo già il giorno successivo. Per noi che non abbiamo mai fatto vacanze in un villaggio, ci sembra di essere in una piccola cittadella, il villaggio è carino e ben strutturato. Nel primo pomeriggio andiamo a visitare il diving center per compilare le scartoffie di rito e prepariamo la nostra cesta con le attrezzature, ci viene proposto di fare subito un’immersione, ma la stanchezza si fa sentire, decidiamo quindi di rilassarci in spiaggia e fare dello snorkeling.
Appena ci buttiamo in acqua rimaniamo stupiti ed estasiati per la ricchezza di colori della barriera corallina, centinania e centinaia di pesci, madrepore e coralli. Fantastico! Già bramiamo i fondali del Mar Rosso! L’indomani cambiamo camera e la nuova ha una vista direttamente sul mare. Subito in mattinata iniziamo una serie di bellissime immersioni, motivo principale di questa scelta vacanziera, decisamente fuori dai nostri abituali schemi, un po’ più “randagi”. Facciamo conoscenza di un personaggio particolare: una gattina egizia ci segue fino in camera e viene battezzata Aisha. E’ il nostro destino, i felini ci cercano!
Nei prossimi giorni pubblicheremo un post esclusivamente dedicato alle nostre avventure subacquee nel Mar Rosso. In serata andiamo a prendere all’aeroporto di Marsa Alam degli amici che saranno i nostri compagni d’immersioni durante questa prima settimana, ovvero Pier, Laura e Maristella. Le nostre giornate sono trascorse facendo tante immersioni e molto snorkeling.
Proprio durante la prima settimana, mercoledì mattina, mentre andiamo al diving notiamo una certa animazione appena fuori dalla barriera corallina, ci sono diverse persone in acqua che stanno facendo snorkeling attirate da qualcosa… aguzziamo lo sguardo e dall’acqua emergono una, due, tre, quattro pinne dorsali… sono quattro delfini! Quattro tursiopi, chiamati anche delfini dal naso a bottiglia! In una manciata di secondi ci spogliamo, recuperiamo l’attrezzatura da snorkeling, ci buttiamo in acqua e raggiungiamo l’area di osservazione! Emozionante!
Per circa trenta minuti nuotiamo con i delfini che passano gran parte del tempo in superficie, inabissandosi per qualche manciata di minuti. Abbiamo seguito le loro evoluzioni, nuotando insieme, arrivando quasi a sfiorarli, ma senza toccarli per non dare fastidio… loro ti puntano, scartano all’ultimo momento, ti guardano da vicino, ti rilevano con i loro sonar, ti sorridono… si, ti sorridono con i loro musetti simpatici e i loro occhietti intelligenti e furbi! Appena si mette la testa sotto l’acqua si può ascoltare il loro chiacchericcio fitto fitto! Che esperienza!
Nei giorni successivi continuiamo le nostre immersioni, fino al giorno della partenza dei nostri amici e l’arrivo di altri conoscenti dell’Idra Club. All’inizio della seconda settimana facciamo una spedizione storico-archeologica alla volta di Luxor, e anche in questo caso seguirà un bel post “ad hoc”. Martedì verso sera partecipiamo al raid nel deserto, effettuato con i quad. Io e Mara, ben bardati stile Lawrence d’Arabia, utilizziamo un Suzuki 400 cc. a marce automatiche. Praticamente accelero il mezzo, dando gas con una levettina sotto la manopola destra.
All’inizio, abituato con il Barone Rosso, non riesco a capire come impostare le curve: sterzo il manubrio, ma il quad continua ad andare dritto! Dopo un paio di curve, capisco il trucco! Imposto la sterzata, girando completamente il manubrio! E qui inizia il vero divertimento… facciamo una lunga sgroppata attraverso larghe piste sabbiose, stretti canyon e sterrati pietrosi, fino a fermarci per una breve pausa nel bel mezzo del nulla: deserto ci circonda e all’orizzonte si stagliano aride collide dell’Erg, solo uno sparuto gruppo di alberelli rinsecchiti ci dona un po’ di ombra.
Finita la pausa ripartiamo in direzione di un villaggio beduino, dove ci rifocilliamo con the caldo, una pippatina di narghilè e io faccio una breve passeggiata, cavalcando un dromedario. Ci godiamo il tramonto infuocato e torniamo al villaggio. Le nostre giornate continuano con le ultime immersioni fino al giorno del nostro ritorno a casa… ma forse, le vacanze non sono ancora finite per quest’anno!
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avvevturosi munaretti all’arrembagio! contenta che abbiate vissuto un’ottima vacanza!
sabato, 16 agosto 2008